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Non un vero post, ma alcuni pensieri in ordine sparso.

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Insegnare è un mestiere impegnativo, se si vuole farlo bene e che, nonostante montagne di libri e studi scritti a riguardo, non può essere ridotto a una serie di regole e pratiche di sicuro successo.

Se insegnate, non importa quale materia o a che livello, è probabile che alla fine di una lezione vi sentiarete delusi, incapaci di far progredire i vostri allievi oppure confusi sul perché una deteminata attività non ha funzonato come avevate immaginato.

È normale.

Ciò non deve scoraggiarci. Cosµi quando mi sembra di aver perso la bussola mi rileggo questi appunti.



  • Spesso gli studenti chiedono autenticità: situazioni realistiche, applicabile al "mondo reale", applicazioni pratiche. Nel caso dellelingue affermeranno di voler sentire la lingua come realmente viene parlata. allo stesso tempo un sacco di materiale "autentico" li metterà nei problemi e vedrete sguardi persi quando deciderete di far ascoltare anche un solo minuto di materiale "autentico" (dalla radio o una conversazione reale).È assolutamente norrmale. Quella tra esercizi "facili" e "difficili" è una tensione normale e persino salutare. Bisogna mediare, muoversi tra le due categorie. Non esiste la temperatura perfetta (un po' come sotto la doccia).

  • Fate il test della bocca asciutta. Se alla fine di una lezione avete poca saliva, avete parlato troppo. Io in questo sono terribile e posso produrmi in monologhi decisamente troppo lunghi. Non ho ancora trovato la cifra, ma ho il sospetto che in una classe di lingua, l'insegnante dovrebbe parlare al massimo per il 20% del tempo.

  • Ripeti, ripeti, ripeti. E Fai ripetere, ripetere, ripetere.

  • Fai esercitare il lessico acquisito. anche con domande semplico come: dimmi una frase dove usi questa parola.

  • Trova un momento verso la fine della lezione per enunciare (o fare enunciare) quali cose nuove si sono apprese, fosse anche solo un verbo o la giusta pronuncia di una parola.

  • Non interrompere una risposta per correggere un errore. allo stesso tempo prova ad annotarti gli erroi (anche solo mentalmente) e poi falli notare. Un buon modo per correggere gli errori non è di fornire la risposta giusta, ma di riformulare una domanda e permettere all'allievo di correggersi da solo.

  • Quando li fai divertire, anything goes. Anche se ti sembra di insegnare poco, il piacere che si associa alla lingua è prezioso.

  • Se puoi, porta ospiti alle tue lezioni: chiunque può offrire input nella tua materia o lingua (native speakers per esempio)

  • Usa video e audio, ma che siano corti! Di norma cerca di stare sotto cinque minuti in caso di audio e sette minuti in caso di video. In caso di fiction (film, sketch etc) si può sforare, ma vanno usati con parismonia.

  • Insisti perché la lingua insegnata sia usata come lingua veicolare tra studenti. Ovviamente una classe di studenti di provenienze diverse (ad esempio: corso di italiano epr stranieri tenuto in Italia) ha un vantaggio enorme rispetto a una classe composta da connazionali (ad es. una corso di Italiano tenuto all'estero).

  • Non temere di essere l'anello debole. Il solo fatto di essere l'insegnante è (non sempre ma quasi) sufficente a conferirti una certa autorità. Sfruttala a tuo vantaggio.

  • Non datevi obbiettivi troppo alti. Almeno all'inizio, l'importante è arrivare vivi alla fine dell'anno!

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